|
Pietro da Eboli: intellettuale e medico alla corte sveva di Sicilia, morto verso il 1220 • Opera: Liber ad honorem Augusti • ed.: Petrus de Ebulo, Liber ad honorem Augusti sive de rebus Siculis. Eine Bilderchronik der Stauferzeit aus der Burgerbibliothek Bern, ed. TH. KÖLZER - G. BECHT-JÖRDENS et alii, Sigmaringen 1994 Pietro d aEboli, maestro e medico alla corte di Enrico VI di Svevia e poi di
Federico II († 1220), scrive un poema (noto anche come De rebus Siculis),
scegliendo la forma del poema epico-storico: 837 distici elegiaci, dedicati al
figlio del Barbarossa tra il 1194 e il settembre 1197 (morte di Enrico). E’
l’unica opera storiografica che tratta del passaggio dalla monarchia normanna a
quella sveva. Vi si celebra la lunga e vittoriosa lotta condotta dall’imperatore
contro Tancredi di Lecce, cugino di Guglielmo II, morto senza eredi, incoronato
re di Sicilia alla morte di Guglielmo. I primi due libri sono dedicati al
racconto delle campagne meridionali di Enrico, mentre il terzo, scritto, e
probabilmente anche ideato, a distanza di tempo, è un panegirico entusiasta ed
esaltato dell’imperatore e del suo governo. |
Associazione CESN Copyright © 2002 [Cesn Ariano].WebMaster Diego Lavieri Tutti i diritti riservati. |