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Goffredo Malaterra, monaco a S. Agata di Catania, seconda parte del secolo XI • Opera: De rebus gestis Rogerii Calabriae et Siciliae comitis • ed.: Rerum Italicarum Scriptores 2, V 1, ed. E. PONTIERI 1928 I soli elementi biografici posseduti su Goffredo Malaterra emergono
dall’epistola con cui egli dedica l’opera ad Angerio, vescovo di Catania. L’agnomen,
Malaterra non fornisce elementi apprezzabili. Più indicativa l’espressione che
lo vuole provenire «ex partibus transmontanis», che sicuramente fa riferimento
alla Francia, anche se non chiarisce da quale regione. Goffredo, giunto in
Sicilia dopo il 1091, fu monaco a Sant’Agata di Catania, primo monastero latino
dell’isola, di cui era abate Angerio, dedicatario dell’epistola prefatoria, alla
fine del 1091 elevato dal Granconte Ruggero I all’episcopato della città etnea.
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